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La Regione stanzia ulteriori 1.650.000,00 Euro per la batteriosi dell'actinidia

La batteriosi dell’actinidia, che sta falcidiando una delle coltivazioni principali dell’areale frutticolo saluzzese (in Piemonte coltivano kiwi 2600 aziende su una superficie totale che nel 2010, prima della comparsa del batterio, era di 5500 ettari, per un fatturato di 120 milioni di euro l’anno), sta mettendo a dura prova molti frutticoltori che negli ultimi decenni avevano convertito le proprie aziende agricole a questa produzione.


La Regione Piemonte nel 2011 era stata tra le prime a stanziare dei fondi per estirpare le piante malate, cercando così di limitare il propagarsi dell’infezione, con una risposta coordinata fin dalle prime fasi dell’emergenza fitosanitaria. La rapida diffusione del batterio aveva quindi portato, nel 2012, allo stanziamento di un milione di euro, successivamente incrementato di ulteriori 500 mila: alla scadenza del bando, il 6 luglio 2012, la richiesta di finanziamenti fu peró di oltre tre milioni. Tra il 2010 ed il 2011 sono stati estirpati 279 ettari di actinidieti, nel 2012 ben 413, con un andamento esponenziale che non conosce sosta. Lunedì scorso, la Giunta Regionale ha autorizzato lo stanziamento di ulteriori 1.652.440 euro, andando così a coprire la totalità delle domande ammesse, ma ancora senza copertura finanziaria; sono state impiegate disponibilità residue di bilancio.


"Pur non potendo fare affidamento su risorse di origine statale o comunitaria - commenta l’assessore regionale all’agricoltura, Claudio Sacchetto- per il secondo anno consecutivo l’Assessorato è riuscito a venire incontro alle aziende danneggiate dall’emergenza della batteriosi, dando continuità a un’azione di supporto alle realtà colpite dal patogeno. Ora vanno auspicate azioni Ministeriali o Comunitarie ad hoc, più volte sollecitate a tutti i Tavoli in cui viene affrontata l’emergenza, ma nulla si è poi tradotto in procedimenti pratici. La Regione, in questi due anni, ha attuato tutti gli sforzi possibili, ma la diffusione del patogeno e le gravi ricadute che ne conseguono stanno aumentando con il trascorrere del tempo. Con Veneto ed Emilia stiamo lavorando ad un’incisiva azione sinergica interregionale affinché Ministero e Comunità Europea stanzino risorse per l’emergenza; il territorio, lasciato da solo, non puó superare una problematica di tale entità". o. f.    

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