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Comune di Lagnasco
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Il ripristono della presa del Bedale del Molino si avvia a conclusione

LAGNASCO- Si stanno avviando a conclusione, passati inosservati ai più, i lavori di ripristino dei danni alluvionali causati dalle piene del Varaita nel 2008 e 2009 alla presa del Bedale del Molino.


Un’opera di un certo rilievo la nuova presa dell’acqua sul torrente Varaita: una scogliera a protezione dei circa 400 metri del canale "naturale" d’imbocco, fino all’ultimo tratto in cemento (largo 2 metri e lungo 30, che deve ancora essere realizzato) già predisposto per la misurazione dell’acqua prevista dalla nuova legislazione.


«Un’opera importante e fondamentale che potrà permettere l’alimentazione del canale per i prossimi cent’anni- commenta Bartolo Sacchetto, presidente del Consorzio Irriguo che ha commissionato l’opera- purtroppo i danni provocati dalle alluvioni del 2008 e del 2009 ci obbligavano ogni anno a ripristinare provvisoriamente con del ghiaione l’imbocco del canale. Ora, grazie ai fondi statali elargiti con il tramite della Regione, Lagnasco potrà beneficiare di questa importante opera». L’acqua del Bedale del Molino è infatti fondamentale per uso civico ed irriguo serve per l’irrigazione a scorrimento di circa 700 ettari di frutteto e viene utilizzato dalla Distilleria "Sacchetto" e dal Depuratore comunale. Dalla presa sul torrente Varaita, a monte dei frutteti di via delle Coppe, attraversa il paese in via Tapparelli, via Santarosa (dove un tempo c’era il lavatoio ed il Molino, da cui prende il nome il bedale); nei pressi della Distilleria si divide in due tronconi, verso via Saluzzo, alimentando i canali irrigui di via Valparasco, via Ormè, via Ninsola e via Praetta e verso via Savigliano, per l’irrigazione dei frutteti anche di via Castagna, via Varaitina e via Rabaiot.


«L’alluvione del 2008 aveva parzialmente danneggiato la presa- ci fa sapere il geometra Giorgio Scatolero, che con l’ing. Silvano Fulchero ha progettato l’opera- ma Lagnasco non era menzionato tra i comuni alluvionati. La piena del 2009 ha fatto il resto, e nell’occasione Lagnasco è stato inserito tra i comuni indennizzabili. Abbiamo quindi avviato la pratica con il Settore avversità e calamità naturali della Direzione Agricoltura della Regione Piemonte, presso cui transitano i fondi statali destinati al ripristino dei danni alluvionali, ottenendo il finanziamento per realizzare la nuova presa del Bedale, fondamentale per l’irrigazione, ma utilizzato anche ad uso civico».


Per l’opera, la Regione ha stanziato risorse per 546.607 euro, di cui 163.900 già versati nel luglio scorso per l’avanzamento dei lavori, per i quali la ditta Costrade di Cervignasco che li sta realizzando ha previsto un costo totale di 391 mila euro. Sul posto sono già stati posizionati i massi per la scogliera, trasportati da circa 500 camion, grazie alla realizzazione di un passaggio provvisorio in alveo di circa un chilometro e mezzo, con accesso dal guado di via Villafalletto. Se non ci saranno peggioramenti considerevoli delle condizioni meteo, i lavori potrebbero concludersi entro la fine dell’anno.


«Un’opera fondamentale per la nostra frutticoltura, ma non solo- commenta l’assessore comunale all’agricoltura, Ivo Migliore- realizzata grazie alla volontà del Consorzio Irriguo. Il Comune si è limitato a convocare la prevista Conferenza dei Servizi e rilasciare i permessi di propria competenza».


«La Regione Piemonte- commenta l’assessore all’agricoltura, Claudio Sacchetto - ha seguito l’iter per poter reperire le risorse statali utili ad affrontare le emergenze conseguenti agli eventi alluvionali del 2008 e del 2009: l’accertamento e la delimitazione dei danni, la redazione dei documenti necessari, l’invio del materiale al Ministero. Nello specifico, il progetto di intervento è stato approvato a febbraio, con la prima tranche di contributi recapitati in estate. Un intervento rilevante, anche e soprattutto in ottica agricola, in una zona ad elevata vocazione frutticola». oscar fiore

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